Tag "Gaetano Jacobucci"

  Il chiostro, come elemento architettonico non espressamente menzionato dalla regola benedettina, è ben descritto invece dalla regola cistercense che a tale proposito afferma: “possibilmente il monastero deve essere costruito in modo da potervi trovare quanto necessario, cioè, l’acqua, un

  Il culto alla Madonna della Libera ha avuto inizio nell’area del Mezzogiorno all’epoca del dominio dei Longobardi su Benevento. L’anno 663 i Beneventani, incoraggiati dal santo Vescovo Barbato, resistettero coraggiosamente all’assedio posto alle mura della città dall’esercito dell’imperatore bizantino

  A partire dal 1489, grazie alle donazioni elargite dai feudatari Alberico Carafa e Giovannella di Molise, il convento dei Frati Domenicani di Cercemaggiore iniziò la sua gloriosa storia. La sua ideale fondazione è fatta coincidere col prodigioso ritrovamento dell’effige

  culto della Madonna della Libera al ministero episcopale di Barbato, originario del villaggio Vandano del comune di Cerreto nel VII secolo. Dopo gli studi a Benevento, operò come sacerdote a Morcone. Divenne così popolare e ammirato per il suo

  Domenico Antonio Vaccaro, singolare artista nato a Napoli nel 1681, fu architetto, scultore e pittore. Nella bottega del padre Lorenzo apprese la tecnica della scultura e come pittore seguì Francesco Solimena e fu, nello stesso tempo, ammiratore del Fanzago.

  La statuaria lignea, molto più economica di quella in marmo, ebbe una notevole diffusione in età moderna. Nel regno di Napoli chiese e conventi si rivolgevano, dalla provincia alla capitale, alle migliori botteghe per avere prodotti di alta qualità

  L’arte di Giacomo Colombo nel 1718 incontra la spiritualità di Francesco Antonio Fasani, chiamato dai suoi concittadini di Lucera (Fg) Il Padre Maestro. Seguendo le indicazioni del Santo lucerino il Colombo espresse nell’Immacolata quanto di più alto uno scultore

  La circolazione della scultura in legno policroma in età barocca tra Napoli, il Molise, la Puglia e la Spagna evidenzia l’intenso scambio di opere d’arte nel Mediterraneo occidentale. Luoghi di approdo delle sculture sono i porti di Napoli, Gallipoli,