tentazioni
20 Febbraio 2010
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tentazioni

Ho fatto a me stessa una promessa: iniziare il 2010 in chiave positiva. Bel coraggio!

Pensa che ti ripensa qualche polemicuccia scappa sempre fuori e allora … cancello tutto. Allora ho pensato che di positivo c'è che a volte torna utile pure una riproduzione del Duomo di Milano! Se non altro per togliere dalla faccia di qualcuno quel ghigno a forma di sorriso che con cuore o amore non fa proprio rima! Un consiglio: toglierei dal commercio simili oggetti acuminati o almeno scriverei una di quelle formulette tipo “tenere lontano dalla portata degli adulti un po' …arrabbiati”. A questo punto, visto il dilagare di questo tipo di personaggi, che mentre ti dicono che va tutto bene ti sfilano la sedia dal tavolo, meglio toglierli dal commercio (gli oggetti pericolosi).

Per fortuna noi a Campobasso, ammesso che qualche riproduzione del vecchio castello Monforte ci sia, potremmo dire che non espone a molti rischi, oltretutto bagni di folla per proteste di massa non so se li vedremo mai, a meno che non ci rubino proprio il piatto in cui stavamo mangiando!

In realtà la questione è seria e grave e siamo molto preoccupati per la profondità di questa deriva che rasenta la follia. Scherzi a parte, meglio cambiare discorso. Altrimenti ci viene in mente di parlare di precari, cassintegrati, licenziati e via dicendo. Ma dicevamo che bisogna pensare a cose positive… con tutte le nostre forze.

Se chiudo gli occhi e mi sforzo, di positivo mi viene l'immagine di un sorriso sdentato di un bambino. Chissà se il primo nato del 2010 sarà maschio o femmina! Per queste cose per fortuna ci si affida ancora all'alchimia di un atto di amore! È bello il fascino del mistero.

Mi rifugio nel pensiero di una nuova vita, perché se ti immergi in essa senti quel profumo di bimbo ineguagliabile e vedi nel morbido delle pieghe della pelle la stessa delicatezza di un petalo di rosa.

Un figlio che si nutre del seno della madre è una esperienza indimenticabile, un dono. Chi, come me, ha i figli già grandi si lascia prendere da grandi nostalgie, perché in fondo quando in casa c'è un bambino c'è da scoprire un nuovo universo e poi (Dio non me ne voglia!) ci si sente un po'… creatori. Parole, gesti, sorrisi, carezze, sguardi, comunicati ad una nuova entità, vuoi o non vuoi, fanno sentire grande la ragione del vivere. Ed è per questo che lottiamo ogni giorno e speriamo, anche soffrendo, che il domani sarà migliore. Una madre con i figli grandi vive il disincanto di un progetto-sogno coltivato giorno per giorno, che assomiglia sempre più ad una illusione, ma è importante cercare mete differenti e aspettative di vita che mirino soprattutto a formare un individuo, pronto ad affrontare qualsiasi difficoltà con tenacia e fermezza, sapendo che ogni nostro passo va guadagnato con fatica, ma che ad ogni fatica spetta un premio.

Bene. Vedo che ci stiamo già rimboccando le maniche per ripartire per una nuova avventura.

Auguri.☺

giuliadambrosio@hotmail.it

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