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A margine della presentazione del suo ultimo libro a Isernia, Vittorio Sgarbi è stato informato dell’opera di riqualificazione termolese ed ha fatto subito sentire la sua vicinanza al coordinamento “No Tunnel”, con un messaggio chiaro e deciso: “Lasciate stare Termoli!” e facendo partire da Isernia “un bombardamento contro un progetto idiota”.. Sgarbi si è reso poi disponibile ad approfondire la vicenda e potrebbe essere presto ospite a Termoli per esprimere il suo punto di vista sulla riqualificazione del centro rivierasco. C’è da giurarci: ne vedremo delle belle!
Una revisione costituzionale confusa, pasticciata, quella che potrebbe cambiare nella sostanza del nostro ordinamento statale. “Una riforma più che una revisione”, sottolinea il Prof. Alessandro Pace, costituzionalista e Presidente del Comitato per il No. A metà strada tra il “premierato forte” auspicato dalla bicamerale D’Alema – Berlusconi e le più recenti ambizioni federaliste, la Renzi- Boschi rimanda al concetto di “Senato delle Regioni”, pur lasciando a queste ultime pochissimi poteri e non assegnando allo stesso Senato poteri specifici in materia regionale. Di contro, i maggiori poteri al Primo Ministro si traducono nell’uomo solo al comando
Tunnel di Termoli: quello che nessuno dice
Durante il consiglio comunale del 22 settembre (ore 10,00) potrebbe essere messa la parola fine al lungo cammino dei comitati termolesi, che da luglio 2015 chiedono l’indizione di un referendum cittadino sull’opera di riqualificazione del centro rivierasco. Nel frattempo, mentre l’Amministrazione Sbrocca sta portando avanti una consultazione popolare online, il coordinamento “Termoli No Tunnel” ha lanciato una serie di incontri pubblici informativi, per spiegare le ragioni del No ad un’opera da 19 milioni di euro che potrebbe cambiare il volto della città. Qui il video integrale del primo incontro
Archivio “Tina Modotti” inaugurato a Bonefro
Dal primo settembre è aperto a Bonefro un archivio sulla fotografa, attrice e pittrice Tina Modotti. Antesignana e rivoluzionaria, la Modotti è stata cittadina del mondo. La sua lunga carriera, va ricordato, è stata sempre al secondo
posto, dopo l’attivismo politico. Lo sottolinea la curatrice d’eccezione dell’archivio, la scrittrice tedesca Christiane Barckhausen – Canale, che ha dedicato alla memoria di Tina oltre trent’anni di ricerche in numerosi paesi.
Dopo il diniego della commissione ad indire il referendum a Termoli, tornano a parlare i comitati, appoggiati da R@p e Fondazione Milani. Anche Beppe Grillo, giunto a sorpresa in città per sostenere Alessandro Di Battista nel suo #IoVotoNO tour, tuona sulla democrazia negata
Viaggio tra gli “ultimi”, la storia di Anna
La povertà sta assumendo proporzioni inimmaginabili, toccando fasce di popolazione ritenute “immuni”. In tanti i senza fissa dimora anche in Molise. Oggi vi raccontiamo la storia di Anna, fatta inizialmente di sofferenza, solitudine ed indifferenza, ma che sta cambiando con l’amore e l’accoglienza.
“Dio si trova nei profughi che tutti vogliono cacciare”. Con queste parole papa Francesco ha ribadito con forza la vicinanza della Chiesa a quanti soffrono e si vedono costretti, con grande sofferenza, a lasciare la propria terra. Anche la diocesi di Termoli – Larino si è spesa tanto, nell’anno santo della misericordia, per dare un contributo significativo nella direzione indicata dal pontefice, siglando un accordo con la prefettura di Campobasso.
Nel tunnel di Termoli
L’opera, fortemente auspicata dalla precedente amministrazione di centro sinistra, è stata presentata in prima istanza come una soluzione di un problema: la congestione del traffico nella parte ottocentesca della città, che la divide dal borgo medievale. Ma dove sono i dati a sostegno di questa scelta per la decongestione del traffico, il benessere dei cittadini e la qualità dell’aria che potrebbe migliorare con la riduzione di gas di scarico?
In una fase storica così drammatica, con problemi quali la disoccupazione, la perdita di identità e valori, l’emarginazione sociale, che affliggono anche la nostra comunità, la Chiesa deve stare ancora di più tra la gente, sostenendo i giovani, le famiglie e i soggetti svantaggiati con specifiche opere segno. Qui un saggio delle attività messe in piedi dalla Diocesi di Termoli – Larino.
