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Molise Cinema sbarca nei Balcani
Un ponte culturale tra le due sponde dell’Adriatico. É questa la sfida a cui è chiamata l’euroregione adriatico- ionica, che pone gli scambi culturali tra i suoi 5 obiettivi cardine, in una fase storica in cui la cooperazione ha lasciato nuovamente il posto agli egoismi nazionali. Al centro del momento di riflessione, un progetto concreto in ambito culturale: la quattordicesima edizione di Molise Cinema sarà caratterizzata da una commistione tra cinema italiano ed albanese.
Sanità pubblica: in 5 mila a Campobasso
Un fiume di persone si è riversato per le strade del capoluogo per pretendere a gran voce una sanità pubblica e di qualità. 10mila partecipanti secondo gli organizzatori, 1500 secondo la questura. Verosimilmente, possiamo stimare in oltre 5 mila i cittadini scesi in piazza ieri, chi per difendere un diritto negato da continui tagli e privatizzazioni, chi per chiedere le dimissioni al commissario Frattura. Ciò che conta davvero, al netto dei numeri e delle motivazioni accessorie, è che i molisani hanno alzato la testa contro quello che ritengono un sopruso, una violazione dell’articolo 32 della costituzione e pretendono delle risposte.
Le mani sulla sanità
Appello di comitati e associazioni molisani in difesa di una sanità pubblica e di qualità: “L’attuale governo regionale, riuscendo persino a fare peggio di quello che lo ha preceduto, avanza spedito verso lo smantellamento della sanità pubblica con l’obiettivo di agevolare il profitto privato. Basta tagli sulla pelle dei più deboli. Cittadini ribellatevi! Solo una grande mobilitazione di massa può impedire la fine della sanità pubblica. Partecipate alla grande manifestazione per la tutela della sanità pubblica, una sanità che sia un diritto di tutti e non un privilegio per pochi. ORA. Domani sarà troppo tardi”
Le mani dei petrolieri sui nostri mari – Danni ambientali e rischi per la salute (anticipazione)
Un estratto della seconda parte dell’inchiesta in due puntate sulla deriva petrolifera italiana. Nella prima parte ci eravamo occupati degli effetti del referendum del 17 Aprile. Nella seconda puntata analizzeremo i rischi derivanti da ricerca, estrazione e stoccaggio degli idrocarburi, dei controlli di sicurezza sui pozzi nei nostri mari, degli effetti sull’ambiente e la salute dei cittadini. Qui un’anticipazione.
Un’inchiesta in due puntate sulla deriva petrolifera italiana. Nella prima parte ci occupiamo degli effetti del referendum del 17 Aprile, con il contributo di Enzo Di Salvatore (costituzionalista No Triv), Augusto De Sanctis (ornitologo e ambientalista, del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua) e Renato Di Nicola (attivista, “No Ombrina”). Nella seconda puntata analizzeremo i rischi derivanti da ricerca, estrazione e stoccaggio degli idrocarburi, dei controlli di sicurezza sui pozzi nei nostri mari, degli effetti sull’ambiente e la salute dei cittadini. Tra i contributi: un biologo, un ingegnere ambientale, un medico, un geologo e non solo..
Referendum 17 Aprile perché si vota (trailer)
Il prossimo 17 Aprile siamo chiamati a decidere circa la politica energetica nazionale. La fonte tv propone un’inchiesta a puntate sulla deriva petrolifera italiana. Dai falsi miti sul referendum, il lavoro, le petroliere a problemi taciuti come la sismicità indotta, passando per i problemi ambientali.
Roma: presentati i Referendum Sociali
Roma, 13 marzo: presentati i quesiti dei Referendum Sociali su scuola, trivelle e inceneritori, al culmine della campagna “stop devastazioni”. Ai quesiti già discussi nell’assemblea plenaria tenutasi presso il “Cinema Palazzo”, andranno ad aggiungersene altri sul lavoro. L’insieme delle proposte dovrebbe portare ad una nuova consultazione popolare, dopo il referendum del prossimo 17 Aprile sulle trivellazioni in mare e quello costituzionale al quale Renzi ha legato il suo futuro da Premier.
Speciale Manifestazione di Termoli
Trivelle, tunnel, acqua inquinata: circa 1000 persone in piazza a Termoli in difesa del territorio
Era dai tempi delle storiche manifestazioni contro la Turbogas e contro il nucleare che non si vedevano tante persone scendere in piazza a Termoli. Quella del 20 febbraio scorso è stata definita, a ragione, come una pagina di democrazia partecipata per il Basso Molise, troppo spesso descritto come la patria di una popolazione poco reattiva.
M5S Termoli: dobbiamo far sentire la nostra voce
Anche il Movimento 5 Stelle aderisce alla manifestazione di domani, 20 febbraio, chiamando a raccolta i diversi meet-up molisani
