Il secondo rococò
5 Luglio 2014
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Il secondo rococò

Verso la metà del secolo all’interno dello stile rococò si verificarono importanti cambiamenti: la divisione nelle due varianti inglese e francese, entrambe molto apprezzate in tutta Europa, lo svilupparsi del gusto naturalistico-pastorale, la tendenza esotica, ispirata ai costumi dei popoli orientali.

Nel corso della sua larga diffusione, infatti, il costume rococò si divise in due diverse versioni: il filone francese, in cui continua lo stile Luigi XV, è più lussuoso e ricercato, rappresenta lo stile ufficiale degli aristocratici. Il filone inglese, più moderno ed essenziale, preferito da borghesi e intellettuali illuministi, è invece espressione di un’eleganza più sobria e pratica. Lo stile inglese si diffonde in tutta Europa e anche in Francia, soprattutto nella moda maschile, ma in qualche occasione viene adottato anche nella versione femminile.

Il gusto naturalistico-pastorale

A partire dalla seconda metà del secolo nella moda si introduce il gusto pastorale e bucolico largamente presente nella pittura e nell’arte dell’incisione. Anche nell’abbigliamento di corte delle dame vengono introdotti indumenti solitamente appartenenti a pastorelle e contadine, come i cappellini di paglia e il fichu, un fazzoletto piegato a triangolo portato sulle spalle dalle donne di campagna.

L’ispirazione al costume delle classi popolari da parte dei nobili, con l’utilizzo di stoffe meno pregiate e costose, come il cotone e il tessuto stampato anziché ricamato, porta come conseguenza una più facile imitazione e diffusione anche presso le classi borghesi dell’abbigliamento aristocratico.

Tendenza esotica

Si manifesta già intorno alla metà del secolo, quando in Francia l’ammirazione per i costumi dell’Estremo Oriente e per le soluzioni bizzarre e insolite conduce, soprattutto nell’abbigliamento femminile, alla creazione di abiti in cui le fogge orientali vengono interpretate con molta fantasia dai modisti francesi, ma mantenendo gli esagerati paniers e le abbondanti decorazioni tipiche del periodo.

La moda di fine ‘700

La diffusione della cultura dell’illuminismo incide soprattutto sul costume della classe borghese, accogliendo una nuova esigenza di rigore e semplicità che si diffonde in tutta Europa e anche in Francia.

Il cambiamento più forte sulla moda europea del Settecento viene portato dall’Inghilterra, dove il costume borghese, è ormai diffuso e comincia ad essere adottato anche dalla classe aristocratica. La nobiltà non viveva come in Francia nell’ambiente esclusivo della corte, in una situazione di netta separazione dal popolo. Gli aristocratici inglesi partecipavano direttamente alla gestione delle loro proprietà terriere, e si dilettavano anche nello sport, soprattutto la caccia. Per questo preferivano un’eleganza più disinvolta e semplice, in cui trovarsi a proprio agio.

La corte francese rimane ancorata ad uno stile di vita elitario ed arrogante. In questo ambiente esclusivo si sceglie di distinguersi nettamente dallo stile borghese, portando avanti una visione di eleganza sfarzosa e lusso ostentato, finché il costume dell’aristocrazia francese raggiunge l’apice dell’eccesso con lo stile di Luigi XVI.

Solo nell’ultimo ventennio del secolo avviene una definitiva svolta del costume verso un tipo di abbigliamento più confortevole e pratico, orientandosi quindi maggiormente verso le soluzioni della moda inglese. La riscoperta dell’antico, l’interesse per le culture orientali e il naturalismo sono altri importanti fattori che influenzano la moda della fine del Settecento.☺

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