In difesa della legge basaglia
13 settembre 2018
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In difesa della legge basaglia

La rivista la fonte si occupa ormai da oltre 14 anni di dare voce alle istanze dei cittadini più fragili della Regione Molise; il grido di chi rivendica la tutela della dignità umana è l’impulso che ci guida e ci spinge a denunciare ogni assalto ai diritti inviolabili. Oggi è un tema più che mai attuale; la necessità di difendere gli ultimi del mondo nasce soprattutto dalla constatazione del fatto che troppo spesso i diritti vengono assoggettati ad esigenze di bilancio o, peggio, messi in discussione innescando una guerra tra poveri.

Oggi difendiamo il diritto alla salute mentale, come bene comune e come specchio del livello della qualità di vita della società; dove sono compressi i diritti umani, il rispetto delle diversità, il diritto all’inclusione sociale, il diritto all’accesso al lavoro, cresce l’inquietudine e la sofferenza psichica.

Non a caso abbiamo scelto Casacalenda, la cui storia è legata ad un’eccellente applicazione della legge Basaglia, per lanciare una serie di iniziative incentrate sulla tutela della salute mentale ed in generale dei diritti umani.

Intendiamo oggi rilanciare con forza la condivisione dei princìpi che hanno ispirato la legge Basaglia, in forza della quale l’Italia può vantare un sistema di Eccellenza, che garantisce ogni anno l’assistenza a 800mila persone, grazie all’impegno di 30mila operatori, che troppo spesso vengono lasciati soli di fronte ad un immane e crescente onere di responsabilità e impegno, talora anche al prezzo di rischi personali.

Ancora oggi viene enfatizzato lo stigma della malattia mentale, evocando l’idea che il malato mentale sia necessariamente un individuo socialmente pericoloso. Questo è un luogo comune destituito di qualsiasi fondamento statistico!

I pazienti cosiddetti psichiatrici, le loro famiglie e gli operatori da tempo chiedono un impegno nuovo, concreto, diffuso nel territorio, affinché le loro sofferenze siano al centro del sistema salute in Italia.

Quindi, se si vuole “mettere mano” al settore della Psichiatria, è decisivo impegnarsi immediatamente per porre fine allo sfascio progressivo di un sistema assistenziale, dovuto alla scarsità delle risorse assegnate, che sono meno del 3,5% del totale della spesa sanitaria italiana, mentre in Paesi come Francia, Germania, Inghilterra va dal 10 al 15%.

Non c’è bisogno di nuove Leggi, ma dell’aumento dei fondi per attuare quelle che già ci sono!

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Venendo alla nostra Regione, occorre innanzitutto evidenziare che l’offerta di servizi per la Tutela della Salute Mentale presenta la gravissima criticità della scarsità delle risorse attribuite al settore, che collocano il Molise tra le ultime Regioni in Italia.

È indispensabile perseguire degli obiettivi prioritari al fine di sviluppare i raccordi nella rete dei servizi sanitari e socio-sanitari e di favorire l’integrazione tra assistenza sanitaria e interventi sociali per l’inclusione. Occorre sostenere il ruolo delle reti associative di utenti, di familiari, del privato sociale, che rappresentano componenti essenziali nei processi di cura rivolti alle persone sofferenti.

Sulla base di tali criticità e della necessità di attuare pienamente la normativa nazionale e regionale, è indispensabile perseguire i seguenti obiettivi prioritari:

  • attribuzione di risorse e quindi piena attuazione dei Centri di Salute Mentale, per una implementazione dei percorsi territoriali di cura;
  • sviluppo e integrazione delle attività dei Servizi limitrofi (Ser.D., Neuropsichiatria Infantile, Consultori, Servizi per le disabilità intellettive e per l’Autismo);
  • consolidamento delle buone pratiche in tema di inserimento socio-lavorativo e stabilizzazione dei progetti ad esso rivolti;
  • piena attuazione della rete dei servizi semiresidenziali, quindi potenziamento e perequazione dei Centri Diurni;
  • sviluppo e integrazione dei servizi per il trattamento dei pazienti con doppia diagnosi, disturbi del comportamento alimentare e dei disturbi di personalità;
  • riconoscimento e attuazione di percorsi specifici per gli esordi delle patologie psichiatriche e per tutte le situazioni di allarme per disturbi gravi;
  • tutela della Salute Mentale nelle Case Circondariali della Regione Molise;
  • programmi specifici e articolati per gli ex ospiti degli Ospedali psichiatrici giudiziari e delle successive strutture (Rems).

Chiediamo, al fine di realizzare questi obiettivi, l’aumento delle risorse attribuite per la tutela della Salute Mentale. Un primo ed efficace intervento potrebbe essere quello di aumentare le risorse dello 0,5 per biennio, al fine di arrivare, dopo cinque anni all’1,25 % degli stanziamenti. È uno sforzo sostenibile, ma significativo.

Del resto, il merito della riforma Basaglia è stato proprio quello di aver incentrato il sistema di tutele prima sull’uomo e poi sulla malattia mentale, sul presupposto che l’unico intervento efficace si può realizzare soltanto all’interno della società, e non ai margini della stessa. Su questo spirito, l’unica risposta possibile alle criticità non può essere che un rafforzamento del sistema esistente, e nessun’altra.☺

 

 

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