Galline aggressive
11 Settembre 2022
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Galline aggressive

Una Democrazia, essendo rappresentativa, elegge i propri rappresentanti, che “hanno l’obbligo di difendere e tutelare il proprio popolo”. Ma, perché un cane che non difende il nucleo di appartenenza, sicuramente ha bisogno di uno psicoterapeuta canino ed i tanti, tra i rappresentanti, che non hanno rispettato l’obbligo di cui sopra, continuano a stare in Parlamento e non nei campi di riconversione democratica o nei lettini degli psicoterapeuti umani?

Le Democrazie in Europa e nel resto del mondo economico ricco, non sono più credibili! “du palle” per anni sulle difficoltà economiche degli stati cosiddetti democratici sono stati spazzati via dai soldi, soldi usciti dalla caverna dell’ “Orco Covidde” e di “Guerra e fughe”, più nefaste, che da anni alimentano le tasche di tanti fornitori democratici nonché le varie curve di tifosi sociali e politici. Prima, chissà perché, non si trovavano.

Se a fuggire sono i neri, questi non sono buoni e lasciamoli morire laddove vengono parcheggiati oppure in mare! Se a fuggire sono i bianchi con poco sole, non solo dall’Est e sottomessi al “mostro Russo”, questi son buoni e possono venire a fare manodopera nell’opulento occidente! Soldi per le riforme, magari (!), sottraendoli ai profitti sproporzionati dei vari paperoni e calciatori multimilionari, non ci sono. Soldi per un salario-sussidio di sopravvivenza non ci sono. Soldi per garantire una casa a tutti, manco a parlarne. Soldi per garantire sicurezza sulle strade e a tutela della vita delle persone-cittadini, non ci sono. Soldi per finanziare progetti di inclusione credibili e ritenuti pure “ottime buone pratiche”, non ci sono … chissà perché soldi per dirigenti, decisori politici, assessori, politici e sostenitori delle curve, soldi per finanziare “questa confusa, scontata e noiosa campagna elettorale”, beh, sì che ci sono!

Tra le mie galline, ci sono, oltre al gallo, due galline-chiocce; quando entro nel pollaio difendono prole e galline, ma non sono riusciti a difendere il pollaio dai predatori, in particolare volpi e lupo! Noi umani, ci siamo talmente addormentati nelle democrazie, tanto da dimenticare che il potere appartiene al popolo sovrano. Ormai, io “poco rassegnato vecchietto”, tra l’altro saggio, stando all’opinione diffusa che in vecchiaia si diventa saggi, ho compreso che la Democrazia non si difende più con il voto. Perché? Perché siamo stati espropriati dal diritto di decidere!

Volpi e lupi, predatori travestiti da politici, ci presentano le loro liste e noi dobbiamo semplicemente mettere crocette sui loro simboli e nomi. Allora? Allora io non voto, ma voglio inchiodarli al gioco delle regole che loro scrivono! Esempio: Hanno scritto loro (!) “abolizione delle barriere architettoniche e tanto altro”, allora li bastono, con ironia – allegria e rigore, sulle loro responsabilità, con la speranza, spes contra spem, che chi legge faccia altrettanto, tirandosi fuori dal gioco clientelare e perverso del voto. Beh, sì, son tornato “extraparlamentare recidivo”.

Se faccio rumore solo io, è un rumore “sordo e silenzioso”: il lupo resta tranquillo e la volpe si gira e, vedendomi solo, mi circuisce con piccole e studiate tattiche. Tipo: bravo, hai ragione, dai, che fra qualche giorno risolveremo. Lasciaci governare: liberiamoci dai fascisti; liberiamoci dai comunisti; liberiamoci da quelli che ci hanno isolati e cacciati; liberiamoci da Draghi, “draghettiamolo” altrove, che ha fatto danni (uhm, forse perché sostanzialmente li ha delegittimati?); dai, vota noi che abbiamo sempre avuta la verità in tasca … e vedrai che risolveremo.

Che dire poi, di tutti quei soggetti che si ritengono padroni delle curve e che vengono eletti grazie a loro, ma che decidono di “saltare e/o uscire dai partiti” dove semplicemente alla conta “democratica” diventano minoranza e senza che tale scelta l’abbiano condivisa con la base? Ci si può fidare di chi rivendica la democrazia e poi, se non si fa come dicono loro, se ne escono? … e, chissà perché, “se ne escono” in campagna elettorale, alimentando confusione!

Se facessimo rumore “insieme” ed “in tanti” sicuramente dovranno fermarsi! Per fare il rumore che circola nel mio testone, ce n’è uno assordante: spegniamo i televisori – cancelliamo i loro spot – evitiamo le piazze, gli alberghi, i teatri, i supermercati … dove costoro cercano di vendere la loro merce avariata e noi rimaniamo laddove il fratello invisibile e debole può avere un temporaneo conforto, auspicando agli altri un trapianto di cuore e coerenza.

Facciamoci una risata sulle loro promesse e riprendiamoci la vita, l’esistere e la natura. Andiamo per mare, spiagge, campagne, boschi e monti e, se mai volessero aggregarsi, attacchiamoli alle nostre corde, non come “primi” di cordata, bensì come ultimi … ed io voglio essere il penultimo per poter tagliare la loro corda alla prima contraddizione da governanti e/o spallucce funzionali!

 

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