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il baro... | La Fonte TV
Occhi di ghiaccio, passo felpato,
veste elegante ed è un birbante.
Chi lo rimira lo trova indefesso,
alto, snello e pensa a se stesso.
Si muove con garbo, da professionista,
proprio da grande pokerista.
Bleffa senza assi e ti fa fesso,
arraffa la posta e si fa tosto.
Sempre nascosto, agisce lesto,
ha pure la barca e fa il modesto.
Viaggia in Audi con un macchinone,
ha tante case e pure un Villone.
Da Duronia se n’è scappato
dopo averlo dis…amministrato.
Da bravo alfiere e buon cavaliere
lì ha eletto un suo destriero.
Con piglio arcigno e pugno duro
se n’è venuto a Vinchiaturo.
Guarda e passa a Campobasso
dove il pallon portò al collasso.
Parole, fumo e varie promesse,
lasciò tutti come stoccafissi.
Era proprio il Presidente
con squadra perdente e lui vincente.
Chi lo rincorre e ancora inveisce,
tante urla ma l’è andata liscia.
Gran giocatore e perfetto attore
se ne andò con Aldo imprenditore.
Tra tante quisquiglie è indaffarato
e varie imprese ha amministrato.
Gira e rigira era sempre lo stesso,
lui è il dritto e gli altri i fessi.
Appese le scarpe dell’impresa
col venafrano è andato sposo.
E con un colpo da peone
s’è ritrovato alla Regione.
Prima silente e sempre chino
s’è fatto infilare nel listino.
Giunto a Palazzo con un gran mazzo
ha lasciato Aldo come un razzo.
Lesto è passato con Michelone
che ha allargato il suo gruppone.
Eletto pure Presidente
proprio nella Commissione Ambiente.
Lì ci son strade, appalti e progetti,
musica sacra per il Berardetto.
Poche risorse, mancano i soldi
serve un idea alla Bertoldo.
Ecco che arriva la pulita energia
e oplà quanta allegria.
Siete arretrati malcapitati
a non capire la moderna genialata.
Nell’ozono c’è pure un buco
e lui ci si infila come un bruco.
L’effetto serra va combattuto
e l’Adelmo parte a spron battuto.
Pale a mille in ogni dove
con tante imprese che non badano a spese.
Quanti progetti casertani…
ma non è meglio registrarsi a Milano?
Non capite niente voi perdenti,
con le pale si salva l’ambiente.
Col terremoto a Romagnuolo
lui s’era preso una bella sola.
Poi è arrivata l’energia col vento
e si è rianimato il Presidente.
Faccio una legge per il futuro…
ma è solo una grande fregatura.
Proprio esperto il pokerista
ad aprire una nuova pista.
Ma mentre ancora se la gusta
arriva Sgarbi e gli ridà la busta.
Urla e sbraita il personaggio
in difesa del paesaggio.
Fermate le pale, è una legge vergogna,
e l’Adelmo mette alla gogna.
Lui impassibile incassa con classe,
guarda al cielo e aspetta che passa.
Il Brigante del Matese
Occhi di ghiaccio, passo felpato,
veste elegante ed è un birbante.
Chi lo rimira lo trova indefesso,
alto, snello e pensa a se stesso.
Si muove con garbo, da professionista,
proprio da grande pokerista.
Bleffa senza assi e ti fa fesso,
arraffa la posta e si fa tosto.
Sempre nascosto, agisce lesto,
ha pure la barca e fa il modesto.
Viaggia in Audi con un macchinone,
ha tante case e pure un Villone.
Da Duronia se n’è scappato
dopo averlo dis…amministrato.
Da bravo alfiere e buon cavaliere
lì ha eletto un suo destriero.
Con piglio arcigno e pugno duro
se n’è venuto a Vinchiaturo.
Guarda e passa a Campobasso
dove il pallon portò al collasso.
Parole, fumo e varie promesse,
lasciò tutti come stoccafissi.
Era proprio il Presidente
con squadra perdente e lui vincente.
Chi lo rincorre e ancora inveisce,
tante urla ma l’è andata liscia.
Gran giocatore e perfetto attore
se ne andò con Aldo imprenditore.
Tra tante quisquiglie è indaffarato
e varie imprese ha amministrato.
Gira e rigira era sempre lo stesso,
lui è il dritto e gli altri i fessi.
Appese le scarpe dell’impresa
col venafrano è andato sposo.
E con un colpo da peone
s’è ritrovato alla Regione.
Prima silente e sempre chino
s’è fatto infilare nel listino.
Giunto a Palazzo con un gran mazzo
ha lasciato Aldo come un razzo.
Lesto è passato con Michelone
che ha allargato il suo gruppone.
Eletto pure Presidente
proprio nella Commissione Ambiente.
Lì ci son strade, appalti e progetti,
musica sacra per il Berardetto.
Poche risorse, mancano i soldi
serve un idea alla Bertoldo.
Ecco che arriva la pulita energia
e oplà quanta allegria.
Siete arretrati malcapitati
a non capire la moderna genialata.
Nell’ozono c’è pure un buco
e lui ci si infila come un bruco.
L’effetto serra va combattuto
e l’Adelmo parte a spron battuto.
Pale a mille in ogni dove
con tante imprese che non badano a spese.
Quanti progetti casertani…
ma non è meglio registrarsi a Milano?
Non capite niente voi perdenti,
con le pale si salva l’ambiente.
Col terremoto a Romagnuolo
lui s’era preso una bella sola.
Poi è arrivata l’energia col vento
e si è rianimato il Presidente.
Faccio una legge per il futuro…
ma è solo una grande fregatura.
Proprio esperto il pokerista
ad aprire una nuova pista.
Ma mentre ancora se la gusta
arriva Sgarbi e gli ridà la busta.
Urla e sbraita il personaggio
in difesa del paesaggio.
Fermate le pale, è una legge vergogna,
e l’Adelmo mette alla gogna.
Lui impassibile incassa con classe,
guarda al cielo e aspetta che passa.
Il Brigante del Matese
il baro…
Occhi di ghiaccio, passo felpato,
veste elegante ed è un birbante.
Chi lo rimira lo trova indefesso,
alto, snello e pensa a se stesso.
Si muove con garbo, da professionista,
proprio da grande pokerista.
Bleffa senza assi e ti fa fesso,
arraffa la posta e si fa tosto.
Sempre nascosto, agisce lesto,
ha pure la barca e fa il modesto.
Viaggia in Audi con un macchinone,
ha tante case e pure un Villone.
Da Duronia se n’è scappato
dopo averlo dis…amministrato.
Da bravo alfiere e buon cavaliere
lì ha eletto un suo destriero.
Con piglio arcigno e pugno duro
se n’è venuto a Vinchiaturo.
Guarda e passa a Campobasso
dove il pallon portò al collasso.
Parole, fumo e varie promesse,
lasciò tutti come stoccafissi.
Era proprio il Presidente
con squadra perdente e lui vincente.
Chi lo rincorre e ancora inveisce,
tante urla ma l’è andata liscia.
Gran giocatore e perfetto attore
se ne andò con Aldo imprenditore.
Tra tante quisquiglie è indaffarato
e varie imprese ha amministrato.
Gira e rigira era sempre lo stesso,
lui è il dritto e gli altri i fessi.
Appese le scarpe dell’impresa
col venafrano è andato sposo.
E con un colpo da peone
s’è ritrovato alla Regione.
Prima silente e sempre chino
s’è fatto infilare nel listino.
Giunto a Palazzo con un gran mazzo
ha lasciato Aldo come un razzo.
Lesto è passato con Michelone
che ha allargato il suo gruppone.
Eletto pure Presidente
proprio nella Commissione Ambiente.
Lì ci son strade, appalti e progetti,
musica sacra per il Berardetto.
Poche risorse, mancano i soldi
serve un idea alla Bertoldo.
Ecco che arriva la pulita energia
e oplà quanta allegria.
Siete arretrati malcapitati
a non capire la moderna genialata.
Nell’ozono c’è pure un buco
e lui ci si infila come un bruco.
L’effetto serra va combattuto
e l’Adelmo parte a spron battuto.
Pale a mille in ogni dove
con tante imprese che non badano a spese.
Quanti progetti casertani…
ma non è meglio registrarsi a Milano?
Non capite niente voi perdenti,
con le pale si salva l’ambiente.
Col terremoto a Romagnuolo
lui s’era preso una bella sola.
Poi è arrivata l’energia col vento
e si è rianimato il Presidente.
Faccio una legge per il futuro…
ma è solo una grande fregatura.
Proprio esperto il pokerista
ad aprire una nuova pista.
Ma mentre ancora se la gusta
arriva Sgarbi e gli ridà la busta.
Urla e sbraita il personaggio
in difesa del paesaggio.
Fermate le pale, è una legge vergogna,
e l’Adelmo mette alla gogna.
Lui impassibile incassa con classe,
guarda al cielo e aspetta che passa.
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