La collina è là davanti a me, immutabile e diversa. La vedo ogni volta che mi siedo a questo tavolo per scrivere o per lavorare. La sento respirare, gemere, ridere; ne indovino i sentieri dolci o arcigni, le radure pietrose, le cascatelle saltellanti. È il punto di riferimento da cui librarmi in volo o da cui tornare al centro di me stessa.
In questo pomeriggio d’inverno la collina è un controluce nero appena orlato d’oro; è una linea dell’orizzonte frastagliata come un découpage cinese, è un ricamo di alberi che segnano il cielo tormentato dal tramonto come ideogrammi di una lingua sconosciuta.
La guardo nuda e raccolta come un’anima e la percepisco carica di Dio. In questa contemplazione il tempo non ha più importanza, il dolore si stempera, la vita si mescola a inattese visioni di eternità.
Aspetto che la collina rinverdisca, che risuoni ancora della musica degli uccelli, che i cespugli di caprifoglio tornino a fiorire, che sboccino pervinche e ciclamini… e mi esilio in un desiderio di primavera dopo un troppo lungo inverno, una primavera che canta ancora nel mio cuore.
Carolina
Ci sono cose che volano:
uccelli, ore, calabroni
ma di loro non mi importa,
poi ci sono le cose che restano:
dolore, colline, eternità…
(E.Dichinson).
La collina è là davanti a me, immutabile e diversa. La vedo ogni volta che mi siedo a questo tavolo per scrivere o per lavorare. La sento respirare, gemere, ridere; ne indovino i sentieri dolci o arcigni, le radure pietrose, le cascatelle saltellanti. È il punto di riferimento da cui librarmi in volo o da cui tornare al centro di me stessa.
In questo pomeriggio d’inverno la collina è un controluce nero appena orlato d’oro; è una linea dell’orizzonte frastagliata come un découpage cinese, è un ricamo di alberi che segnano il cielo tormentato dal tramonto come ideogrammi di una lingua sconosciuta.
La guardo nuda e raccolta come un’anima e la percepisco carica di Dio. In questa contemplazione il tempo non ha più importanza, il dolore si stempera, la vita si mescola a inattese visioni di eternità.
Aspetto che la collina rinverdisca, che risuoni ancora della musica degli uccelli, che i cespugli di caprifoglio tornino a fiorire, che sboccino pervinche e ciclamini… e mi esilio in un desiderio di primavera dopo un troppo lungo inverno, una primavera che canta ancora nel mio cuore.
La collina è là davanti a me, immutabile e diversa. La vedo ogni volta che mi siedo a questo tavolo per scrivere o per lavorare. La sento respirare, gemere, ridere; ne indovino i sentieri dolci o arcigni, le radure pietrose, le cascatelle saltellanti. È il punto di riferimento da cui librarmi in volo o da cui tornare al centro di me stessa.
In questo pomeriggio d’inverno la collina è un controluce nero appena orlato d’oro; è una linea dell’orizzonte frastagliata come un découpage cinese, è un ricamo di alberi che segnano il cielo tormentato dal tramonto come ideogrammi di una lingua sconosciuta.
La guardo nuda e raccolta come un’anima e la percepisco carica di Dio. In questa contemplazione il tempo non ha più importanza, il dolore si stempera, la vita si mescola a inattese visioni di eternità.
Aspetto che la collina rinverdisca, che risuoni ancora della musica degli uccelli, che i cespugli di caprifoglio tornino a fiorire, che sboccino pervinche e ciclamini… e mi esilio in un desiderio di primavera dopo un troppo lungo inverno, una primavera che canta ancora nel mio cuore.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.