Tag "Gabriella de Lisio"
Insegnanti sbaraccati
Mentre è in corso la raccolta firme destinata a rendere fattibile il referendum che intende abrogare i punti più controversi e discutibili della riforma renziana “La Buona scuola”, vi proponiamo stralci dell’ottimo contributo di Fabrizio Gatti sull’argomento, comparso recentemente su L’Espresso. Leggete allora con attenzione queste righe, forse chiariranno un po’ meglio le idee sulla deriva verso cui sta andando la scuola italiana
A scuola di…regole
Ogni volta che si tace di fronte ad un compagno che viene preso in giro o minacciato, ogni volta che si sceglie la scorciatoia di copiare
la valutazione nella scuola
In merito al delicato nodo della valutazione nella scuola – affrontato in maniera assai superficiale e rischiosa nell’impianto di riforma de “La Buona Scuola” – scelgo, stavolta, di dedicare l’intera rubrica all’intervento (in sintesi) di Mauro Piras, che mi trova
Non è mai troppo tardi
In tempi come quelli odierni, in cui la scuola è in balìa di scellerati progetti governativi e perde credibilità e smalto ogni giorno, la nitida figura del maestro Alberto Manzi (che ho approfondito di recente, anche mediante la visione del
Caro premier
So che questa lettera non le arriverà mai ma, da che uso la penna (o la tastiera, ormai) per raccontarmi qualcosa, ho scoperto che la scrittura ha una funzione terapeutica per me: mi aiuta a riordinare le idee, a dare
Insegnare… agli insegnanti?
“Vivere è il mestiere che voglio insegnargli”. Come non lasciarsi mettere in discussione, oggi, da queste sette parole taglienti? È riprendendo questa massima tratta dall’Emilio di Jean-Jacques Rousseau che Edgar Morin avvia il suo “manifesto per cambiare l’educazione”, aggiungendo il
Vacanze senza compiti
Quando questo numero sarà tra le mani dei lettori, le vacanze di Natale saranno belle e cominciate, anzi staranno ormai per terminare. Ma mi piace l’idea di lasciare qui, alla vigilia delle festività natalizie che chiuderanno le scuole per un
Parigi: gli alunni interrogano
Sono troppo spaventata, stavolta. Non dal terrorismo. Ma dall’ondata impetuosa di intolleranza che dilaga contro lo straniero e che, oltre ad aggiungere odio all’odio, impedisce di comprendere le cause di quanto succede, e di riflettere su possibili strade da intraprendere:
Altro…è bello
Un percorso didattico sui migranti per la valorizzazione delle differenze
