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Democrazia dal basso
La lotta contro il tunnel rappresenti un esempio particolarmente eclatante di democrazia costruita passo passo e collettivamente.
E’ già trascorso un mese dalla scomparsa di Nadia Rucci, stroncata dalla malattia che ha combattuto come attivista prima ancora che come donna. Un pensiero per lei dall’amica e compagna di tante battaglie, Marcella Stumpo. “Svegliarsi un mattino di giugno e scoprire che una di noi non c’è più fa un male diverso. Perché, nonostante l’età non sia più quella di vent’anni fa, tutti noi “sovversivi” continuiamo a pensarci immortali, vero?”
Perché scendere in piazza
E dove andrà a nascondersi la democrazia? Chi avrà cura dei beni comuni, territorio in primis, se i cittadini accetteranno questa spoliazione di diritti? Una volta che si è accettato di tacere, ritrovare la voce diventa impresa difficile,
Si scrive acqua…
Cosa credevate, che la delibera comunale del giugno 2013, che ha inserito nello statuto del comune il divieto di fare profitti sull’acqua, le lunghe lotte del Comitato Acqua Bene Comune e della Fondazione “Lorenzo Milani”, e soprattutto i voti per il sì al referendum (in città la quasi totalità) potessero avere un valore?
Osare la politica
E non c’è alibi per il nostro rinchiuderci nelle caselle piccole: dobbiamo mettere in discussione il neoliberismo trionfante, le grandi banche, i trattati transatlantici; e dobbiamo farlo dal basso, cominciando a far traballare le basi dei governi comunali e regionali, che privilegiano pochi e ci tolgono welfare e diritti;
Favola per grandi
Storie che solo qui, in questo paese strano ma bello, possono succedere… però proprio perché questo luogo è ben strano, camminando le sue strade si incontrano anche tanti sognatori testardi che hanno giurato di provare a rimettere insieme i cocci e ricucire una rete di speranze. Potete chiamarli illusi, ma guai a sottovalutarli: siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, ma è una sostanza ben più dura e resiliente di quel che credeva il Bardo… E prima o poi il mondo lo cambieremo!
Acqua e giustizia
Ed è vergognoso che si continui a giocare sulle parole, sostenendo che non c’è nessuna intenzione di privatizzare: la Regione deve dire chiaramente una volta per tutte, e deve scriverlo nella legge che sarà discussa in Consiglio, che in Molise l’acqua è pubblica, gestita da un ente di diritto totalmente pubblico, sottoposto a controlli regolari, trasparenti e partecipati dai cittadini in forme rigorose e vincolanti.
La nuova lotta di classe
Gli incontri de “Lo scandalo della democrazia” vogliono cercare appunto di far partire una discussione serena che ci interroghi sulle troppe vicende che diamo per scontate, ripartendo dai pochi che questo scandalo lo hanno osato, in forme, luoghi e tempi diversi ma con la stessa voglia di non fermarsi subito alla prima e più facile lettura del mondo.
Urbanistica e democrazia
L’edilizia contrattata e la finanza di progetto, che comuni come il nostro addirittura vantano in convegni autocelebrativi (vedi “dibattito pubblico” in salsa termolese e incontro del nove marzo scorso) sono la morte di questa idea di comunità. Sono la morte della democrazia, perché in loro è insita la distruzione di ogni forma di partecipazione dei cittadini.
