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  Ogni volta che si scrive qualcosa di vero, intenso, profondo è come morire un po’! Perché creare è donare la vita come quella dei genitori ai figli. Si dà la vita generando, accogliendo, educando, privandosi, lavorando per loro e

  Su un articolo de La Repubblica del 10 gennaio 2013, Stefano Bartezzaghi informa i lettori del fact checking che, nato negli USA, è la verifica scrupolosa di fatti riportati da politici, giornalisti e media, grazie al quale ogni tanto

  Noi siamo parte di una regione insignificante ai più. Ci illudiamo qualche volta di contare qualcosa, ma alla fine non contiamo niente. C'è chi dice che non esistiamo, chi deride ogni cosa che ci appartiene, chi ci toglie seggi

  Aprile… dolce dormire? Non proprio, specie per chi, nella scuola, si prepara alla faticosa quadriglia di uscite didattiche e viaggi d’istruzione che ci accompagneranno fino a maggio e ci faranno concludere l’anno con qualche bella esperienza da ricordare e

  (Dante Gentile Lo Russo, Il cielo sopra Oratino; Ciriaco Brunetti, Oratino 1723 – 1802, “studio per una scena pastorale”, Raccolta Giuliani, C.Basso , Soprintendenza BSAE del Molise).       La pittura con le sue figure agisce fuori del

IX di Roberto Roversi

  Povera Italia povera la tua miseria Italia numero nove albero  disfogliato annegato nel riverbero amaro di un sangue assassino non vede lampi la tua faccia di strega dolore su dolore pianura lunga verde di cielo fra infinite meraviglie folgori

  Domenica 10 marzo è stato proiettato a Sasso Marconi, il mio film "ma il furore dei nostri sguardi". L’ho rivisto dopo vari anni: ancora ci sono delle frasi (prese integralmente da cartelle o da scritti delle internate) che mi

  “In ogni periodo di transizione si solleva la canaglia che c’è in ogni società e si solleva non solo senza nessuno scopo, ma senza nemmeno avere l’ombra di un’idea, esprimendo soltanto, con tutte le forze, la propria inquietudine e

  Gli piacevano i capelli dove riposano i profumi femminili: “Lasciami respirare a lungo l’odore dei tuoi capelli, lascia che ci immerga la faccia, come l’uomo assetato nell’acqua…”. È lui, è Charles Baudelaire, il poeta maledetto e trasgressivo, demonizzato sui