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paure e tradimenti di Antonio De Lellis
Ogni volta che si scrive qualcosa di vero, intenso, profondo è come morire un po’! Perché creare è donare la vita come quella dei genitori ai figli. Si dà la vita generando, accogliendo, educando, privandosi, lavorando per loro e
ai confini del reale di Mara Mancini
Su un articolo de La Repubblica del 10 gennaio 2013, Stefano Bartezzaghi informa i lettori del fact checking che, nato negli USA, è la verifica scrupolosa di fatti riportati da politici, giornalisti e media, grazie al quale ogni tanto
conoscere i molisani di Alessia Mendozzi
Noi siamo parte di una regione insignificante ai più. Ci illudiamo qualche volta di contare qualcosa, ma alla fine non contiamo niente. C'è chi dice che non esistiamo, chi deride ogni cosa che ci appartiene, chi ci toglie seggi
un molise da scoprire di Gabriella de Lisio
Aprile… dolce dormire? Non proprio, specie per chi, nella scuola, si prepara alla faticosa quadriglia di uscite didattiche e viaggi d’istruzione che ci accompagneranno fino a maggio e ci faranno concludere l’anno con qualche bella esperienza da ricordare e
emotività irrazionale di Gaetano Jacobucci
(Dante Gentile Lo Russo, Il cielo sopra Oratino; Ciriaco Brunetti, Oratino 1723 – 1802, “studio per una scena pastorale”, Raccolta Giuliani, C.Basso , Soprintendenza BSAE del Molise). La pittura con le sue figure agisce fuori del
IX di Roberto Roversi
Povera Italia povera la tua miseria Italia numero nove albero disfogliato annegato nel riverbero amaro di un sangue assassino non vede lampi la tua faccia di strega dolore su dolore pianura lunga verde di cielo fra infinite meraviglie folgori
t. s. o. di Loredana Alberti
Domenica 10 marzo è stato proiettato a Sasso Marconi, il mio film "ma il furore dei nostri sguardi". L’ho rivisto dopo vari anni: ancora ci sono delle frasi (prese integralmente da cartelle o da scritti delle internate) che mi
essere in relazione Michela Di Memmo
“In ogni periodo di transizione si solleva la canaglia che c’è in ogni società e si solleva non solo senza nessuno scopo, ma senza nemmeno avere l’ombra di un’idea, esprimendo soltanto, con tutte le forze, la propria inquietudine e
baudelaire di Carolina Mastrangelo
Gli piacevano i capelli dove riposano i profumi femminili: “Lasciami respirare a lungo l’odore dei tuoi capelli, lascia che ci immerga la faccia, come l’uomo assetato nell’acqua…”. È lui, è Charles Baudelaire, il poeta maledetto e trasgressivo, demonizzato sui
