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L’ipocrisia dell’occidente
Franco Cardini è uno storico medievista che scorrazza però in tutti i territori della storia, con incisive puntate in quella contemporanea. Suo pallino sono i rapporti tra Islam e Occidente. Da tempo Cardini ha chiarito, con argomenti inoppugnabili, che lo
Caro premier
So che questa lettera non le arriverà mai ma, da che uso la penna (o la tastiera, ormai) per raccontarmi qualcosa, ho scoperto che la scrittura ha una funzione terapeutica per me: mi aiuta a riordinare le idee, a dare
L’anno straordinario
La Porta Santa era stata aperta al Giubileo e la Misericordia accoglieva, amorevole, i suoi figli. Il Tempio si schiudeva come un’orchidea nell’armonia di archi e volte. Risplendeva di luci. Risuonava di canti. Esultanza dell’Anno di Grazia! I fedeli seguivano
Movimento futurista
Il Futurismo fu un movimento culturale ed artistico italiano, principalmente letterario e pittorico, capace di influenzare anche l’ambito architettonico ed urbanistico; interpretava il senso dei vorticosi mutamenti provocati dal progresso tecnologico e dallo sviluppo industriale dei primi anni del Novecento:
La corda della suggestione
L’anima io la immagino come un’arpa con tante corde, ciascuna delle quali corrisponde a un sentimento o a un’emozione e vibra la sua nota distintiva, a seconda delle circostanze ora più ora meno lungamente e ora più ora meno nitidamente,
Il sogno possibile
La lega del Filo d’oro nasce ad Osimo nel 1964 per iniziativa di Sabina Santilli, sordocieca dall’ infanzia, e grazie all’aiuto di un gruppo di volontari. La grande intuizione della Santilli, che ancora oggi anima lo spirito degli operatori, dei
Parliamo di bambini
Non sempre è facile stare in campo come un freddo applicatore delle regole, vi sono momenti in cui l’arbitro si deve spogliare delle sue vesti “umane” e diventare solo ed esclusivamente un Arbitro. Pensate forse che sia facile davanti a
Popolo in fermento
Era dai tempi delle storiche manifestazioni contro la Turbogas e contro il nucleare che non si vedevano tante persone scendere in piazza a Termoli. Quella del 20 febbraio scorso è stata definita, a ragione, come una pagina di democrazia partecipata
