Colpa di Alfredo
7 Giugno 2014 Share

Colpa di Alfredo

Carissimo mese di maggio,quanto stupore, rammarico, quanta illusione e dosi di fallimento misto ad impotenza ci hai regalato. Mese di primavera che porta con sé nuovi amori e colori ed oggi anche nuove, vecchie ed improvvisate alleanze ed amicizie.

Io sono giallo ma posso essere anche blu, io sono verde ma voglio diventare turchese, io sono celeste ma all’ occorrenza fidatevi mi trasformo e divento come più mi preferite. Ma dai perché non ci mischiamo tutti, tanto a cosa servono quei tanto ormai vecchi ideali, i valori e i nostri pensieri? Non sappiamo neppure chi siamo, cosa vogliamo, lasciamo dire sempre prima agli altri cosa si aspettano e come ci vedono magari così riusciamo a cavarne qualcosa, cosa ne dite? Io in fin dei conti non so bene se ad esempio preferisco i bianchi o i neri, se accetto soltanto un’idea di famiglia tra un uomo ed una donna o se potessi tollerare anche l’unione tra due uomini e due donne. Non ho mai compreso il significato di termini al parere di altri più complessi. Al giorno d’oggi parlano di intercultura, mondialità, di apertura mentale ma non capisco. Mi hanno proposto, mi hanno detto che ho una faccia pulita, una famiglia numerosa, che la gente mi riconosce come un bravo uomo, che se tutto andrà per il meglio avrò un lavoro, che entrerò per diritto a far parte del mondo dell’élite, che mi sentirò improvvisamente intelligente, del resto saranno pochi ad accorgersi che non sono neppure mai andato al di là del mio naso e che ho la zucca vuota. Devo studiare soltanto un copioncino: mantenermi in linea con le idee prescelte dal mio gruppo, sorridere e salutare tutti, odiare l’outgroup e reputarli stupidi anche se due giorni prima erano i miei più cari amici. Devo imparare a camminare dritto, con spalle alte e senza respirare, se riesco ad indossare una camicia e giacca ma non necessariamente un frac basta anche la cravatta o ancor meglio uno sciarpino con nodo giovanile, se uomo, mentre se donna giacca minimal e gioielli importanti e l’immagine cambia ed il gioco è fatto.

Che amarezza. E non puoi neppure dirlo, non ti è concesso lamentarti perché tanto ti diranno che è così che è sempre andata, che scocci soltanto a ribadire gli stessi concetti, le stesse diavolerie sempre qualora qualcuno ti ascoltasse. E non è poi del tutto sbagliato. Perché però credere nell’ esistenza di un super eroe pronto a salvarti? Non ho mai conosciuto nessuno nato super eroe, forse  soltanto nei film. Piace così tanto rimanere mediocri e far scegliere sempre a qualcun altro?

Ma tu non scegli di seguire questa strada, non ascolti e continui. Vai avanti ugualmente perché sai di essere riuscito a farti ascoltare e farti riconoscere in quanto uomo senza indossare necessariamente un frac, una giacca, tacchi o gioielli, perché non vendi l’anima al diavolo, perché sai che è stato possibile costruire qualcosa senza necessariamente sorridere a denti stretti sperando che nessuno si accorga che stai salutando un tuo “nemico’’. Che politica becera, triste, dove i contenuti vengono attentamente scritti in una brochure senz’anima. L’ultima linea seguita è stata principalmente la scelta di volti giovani. Va benissimo. Ma anche i giovani al pari dei vecchi molto spesso e molti di loro temono i super eroi ed hanno piegato la testa. Puoi scegliere due vie: o farti una gran bella risata o puoi provare tristezza. Mi raccomando se la scelta ricade sulla seconda cerca di provarne tanta però di tristezza.

Tutto ciò significa morire con dolore e lentamente invece di preferire l’ adrenalina che soltanto la lotta ed il confronto riescono a darti.

Anche questa volta sarà stata colpa di Alfredo – come qualcuno ha cantato. ☺

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