Luci di natale
26 Dicembre 2015
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Luci di natale

Una scelta di sobrietà, in puro stile spending review, dettata dalla necessità di indirizzare verso bisogni più concreti le risorse economiche del comune.
La città di Montesilvano, situata a poco più di 100 Km da Termoli, è da sempre molto attiva sul fronte politiche sociali. È stato uno dei primi comuni italiani ad adottare nel 2011 i principi e le indicazioni della Convenzione ONU per i diritti sulla disabilità, allo scopo di diffondere territorialmente la cultura dell’integrazione, dei diritti e del riconoscimento della dignità di ogni persona. È uno dei pochi comuni in Italia ad avere un assessore con delega specifica per la disabilità. Il Comune dispone di un ufficio disabili, nato per favorire l’integrazione delle persone disabili attraverso l’informazione, l’orientamento e la consulenza per un miglior utilizzo dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio provinciale, regionale e nazionale. Il servizio, premiato dal Ministero della Pubblica Amministrazione come buon esempio di servizio pubblico, si prefigge di offrire ai cittadini con disabilità, alle loro famiglie, agli operatori sociali e sanitari, insegnanti, studenti e volontari, informazioni utili per migliorare la qualità della vita, rafforzare i legami con la rete di associazioni, servizi e iniziative locali e diffondere notizie su tematiche legate al mondo della disabilità.
Sono andata a fare un giro sul sito internet dell’ufficio disabili di Montesilvano (http://www.ufficiodisabili.it/index.php) e mi sono sentita un po’ come quando per la prima volta ho visto 2001 Odissea nello Spazio, ossia sono precipitata in un mondo che non credevo potesse esistere! Mentre in terra di Molise un giorno sì e l’altro pure ci viene la gastrite per la frustrazione di avere una pubblica amministrazione che se ne frega altamente dei diritti dei più deboli, a 100 km da casa nostra si vede un esempio di buona amministrazione da fare invidia a tutta Italia!disabilità
Dalle nostre parti, come ben sappiamo, non esiste alcun ufficio per la disabilità e passiamo il tempo a parlare di tunnel, di case al mare, di barriere architettoniche che somigliano a vere e proprie barricate, mentre sul sito dell’ufficio disabili di Montesilvano può capitare addirittura di leggere un articolo che fornisce ai genitori consigli per spiegare ai bambini autistici i fatti di Parigi… ed allora capisco che il divario tra noi e Montesilvano non è solo chilometrico, ma soprattutto culturale, e questa distanza somiglia ad un vero e proprio abisso.
La cruda verità è che dalle nostre parti c’è una vera e totale assenza di progettazione. Per i più deboli prima di tutto, ma per tutti i cittadini. Perciò, quando sento il mio sindaco affermare con sfrenato ottimismo, che il famoso tunnel che dovrebbe collegare il lungomare al porto sarà foriero di sviluppo per la nostra terra, io mi chiedo …. ma tra 20 anni chi percorrerà questo tunnel?
Cari politicanti, non vi accorgete che questa regione ormai è in grado di offrire ben poco ai suoi abitanti? Non vedete che ormai i giovani fuggono tutti via perché non hanno credibili prospettive? E sappiate, non si tratta solo della crisi, perché quella c’è ovunque …. manca totalmente una visione sul futuro della nostra terra. Pensateci bene, perché tra qualche annetto rischiate di governare sul nulla assoluto, su una regione conosciuta solo per farci le barzellette sull’Isis, come mi capita di leggere in questi tristi giorni.
Perciò prendetevi cura di questa terra e delle sue anime, perché il Molise e i suoi abitanti lo meritano. Il suo cuore pulsante è fatto di acque pulite e colline dai dolci profili; è fatto di sapori inaspettati e tradizioni accattivanti, di paesi in cui l’aria è pura e di montagne accoglienti. Noi siamo questo, non altro. Non ci servono trivelle nella nostra terra, non ci servono opere inutili. Ci serve prima di tutto sapere chi siamo e puntare su quello che siamo. Ci serve lottare per i nostri tesori, tra i quali certamente annovero l’ex centro di riabilitazione Padre Pio, che ha aiutato in 30 anni molti bambini con disabilità gravi e meno gravi. Lasciare andare via uno solo di questi tesori significa caricare un colpo per uccidere questa terra.
Perciò, con o senza luminarie, mi auguro che questo sia un Natale di riflessione …perché il tempo sta per scadere ed il nostro appuntamento con il futuro non può cogliere impreparato nessuno di noi. Buon Natale a tutti i Molisani che lottano. ☺

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