Archive
l’aperitivo
“Ora felice”: un’espressione che potrebbe farci pensare alla vista di un panorama all’imbrunire di una sera d’estate, al senso di serenità al termine di una giornata di svago, al piacere di una chiacchierata con amici. A suggerirci queste immagini
l’altro fausto
Sul muro dirimpetto c’era un nome con "Viva il Re" ed altri non so che il vento e l’acqua li han portati via dall’altro mondo nessuno torna mai. E corri, corri Coppi, anzi vola oggi la vittoria spetta a
un’estate di dominio
La logica di dominio si presenta spesso in maniera strisciante e subdola, ma è straordinariamente devastante se non la si argina. Chi vuole dominare confonde, getta discredito, divide, crea diffidenza, esclude chi non lo riconosce come leader. Quando questo
la violenza dei pacifici
“Il vero cristianesimo rigetta l’idea che alcuni nascano poveri, altri nascano ricchi, e i poveri abbiano il dovere di accettare la povertà come volontà di Dio; mentre invece la verità è che le ingiustizie umane sono un nostro problema
il bell’antonio
Fin dalla più giovane età si è sempre distinto per signorilità. Basista e democristiano, scalò gli scranni mano mano. Sindaco, Presidente e Assessore, sempre nel pieno del fulgore. Attivo, dinamico e competente si è iscritto al partito dei perdenti.
consumaTTori
Settembre. Tempo di ritorni alla tiepida quotidianità preautunnale, tempo di rientri, di uffici che tornano a funzionare e di aule scolastiche che si ripopolano con alunni nuovi di zecca o con volti già noti che troviamo inesorabilmente cresciuti, irrobustiti,
cuore di pietra
“Arrampicavi quegli scogli di mare dimentico di ragione e pudore lasciasti tra la sabbia le tue chiavi per rincorrere frammenti di vita le onde coprirono i nostri passi le dune nascosero i nostri corpi il sole scaldò le nostre
lucafapresto
Luca Giordano, nato nel 1634 e morto nel 1705, fu un eclettico artista napoletano dalla vena inesauribile, di grande felicità, prodigiosa sicurezza e prontezza esecutiva (“Lucafapresto” era denominato). Allievo del Ribera, fu conoscitore di tutta la pittura del Cinquecento
la sindrome di lancillotto
La città vecchia, il selciato deformato da gobbe, l'odore di umido e, d'inverno, l'aroma avvolgente di legna che brucia; la notte una cadenza di passi, e poi altre, a distanza, attraversava il silenzio della strada; mi piaceva abitare quel
