Tag "Loredana Alberti"

Donne e scrittura

Per molte è arrivata la “follia”. Sono le scrittrici, le poetesse suicide: Cvetaeva, Sexton, Bishop, Plath, Pozzi, Rosselli… quelle il cui sguardo sull’abisso si è incrociato con quello dell’abisso verso di loro. Ma era follia? Basta leggere Virginia Woolf o Plath per comprendere il lavorio continuo e la fatica dello scrivere

polemica sul burkini

Cara Nissrine, in questa foto sembri Sherazade, personaggio di favola (anche se Sherazade racconta ogni notte una novella al sultano per non essere uccisa). Questa tua trasformazione, sei mia nipote cara Nissrine Valentina, mi ha prima angosciato, poi spiazzato, poi fatto pensare e riflettere.

Angoli del cuore

Giornalmente ti si strappa dentro qualcosa, diventa un grumo profondo di persone, luoghi, gesti, segnali dell’anima che non puoi portare con te. Il cuore ferito per molto tempo non li vede. Inutile la sera, prima di andar via, tentare il recupero di tutto per portarlo con sé; molti libri, molti oggetti per fretta, disimpegno, trascuratezza non saranno più con te.

A chi non ha voce

Si tratta di una vita, dove per esempio le azioni di necessità non sono solo i farmaci, ma questi sono solo il primo grado di tessuto necessario per il buon vivere di qualsiasi cittadino. La cura di cui io parlo e di cui dovremmo discutere alla pari, non è diversa dalla cura che ogni buon politico, ogni buon medico, ogni essere non deve, non può ignorare.

Roberto Roversi insegnava che la poesia ha in Jim Morrison il più importante poeta americano del Novecento. Per questo considerava la canzone popolare della prima guerra mondiale più significativa dellʼopera di Ungaretti. Per questo diceva, in unʼintervista oggi raccolta in Tre poesie e alcune prose (Sossella Editore; a cura di Marco Giovenale) che un romanzo di Kerouac fa la storia, mentre un romanzo di Gadda fa la storia della letteratura.

Dolore e impotenza

L’unico movimento possibile appare quello del declinare. Di declinare gli inviti, gli impegni, le responsabilità. Di accettare il declino, mio e della nostra prospettiva – ingloriosamente tramontante – di civilizzazione.

Pugni nello stomaco

Arrivano come pugni allo stomaco le notizie (agli occhi, alle orecchie oramai sopite dalla recita familiare bambina) di oggi: terremoto sui terremotati quasi assiderati dalla neve. Amatrice, Accumuli, Turrita e tanti altri paesini e zone più vaste, prive di luce, di acqua, di riscaldamento. Le persone, al telegiornale si fanno vedere con gli occhi smarriti di chi ha subìto una perdita irreparabile (per sé non c’è alcuna speranza, le mucche già sono state vendute se non sono morte, la casa è lesionata, se non distrutta, i poveri beni personali dispersi. Tutto è finito).

Armata di luce

Tu sai di essere sparsa ovunque al d’intorno, al sempre, all’adesso, al noi, al tutto; non posso evadere da questa tua consapevolezza della vita e dalla mia incertezza

Dona un neurone

Un giro di vite necessario, dal punto di vista dell’opportunità sociale, ma anche economico. Come rivela il Financial Times per Facebook è un momento fondamentale e deve riuscire a controllare i contenuti che vengono pubblicati. Nei primi tre mesi del 2013 il gruppo californiano ha generato ricavi di 1,46 miliardi di dollari, con un aumento del 38% rispetto allo stesso periodo dello stesso anno soprattutto grazie all’implementazione di nuovi strumenti che permettono agli inserzionisti di indirizzare le loro pubblicità ai singoli utenti.