Tag "Aprile2016"
Energia circolare
La rivoluzione industriale prossima sarà del “non si butta via niente”, quella, per intenderci, dei nostri nonni e che quelli che sanno parlare, e soprattutto comunicare in modo efficace e forbito, chiamano Circular economy. Questo nuovo modo di pensare è
Perché sono indignato
Me lo sono chiesto una infinità di volte perché io sia sempre (o da sempre!) indignato; vorrei proprio conoscerne la ragione. Poi, al passaggio successivo, cioè a quello che mi permette di pensarci su almeno un poco, mi dico anche
Amore e coupon
Qualche giorno fa sono stata a pranzo da Jenny e Antonio, una coppia di fidanzati che vive in una casa in affitto a Campobasso. Conosco Jenny da quando andavamo alle scuole elementari. Ci siamo vissute: le gioie e i dolori,
Accoglienza profughi
Dal 2000 al 2013 sono morti più di 23 mila migranti nel tentativo di raggiungere l’Europa via mare o attraversando i confini via terra del vecchio continente: il 50 per cento in più di quello che appare dalle stime esistenti.
Bilancio in rosso
Mentre tutti gli economisti del mondo, ministri delle finanze ed economia, presidenti del consiglio e governi si agitano nell’affannosa rincorsa per risollevare le sorti dell’economia mondiale, tenendo lo sguardo alto verso i tabelloni delle borse, nessuno abbassa gli occhi su
La grande illusione
È nata a Napoli nel 1970. Fa di mestiere la giornalista, si chiama Wanda Marra e le dobbiamo dire grazie, perché a differenza di tante/i sue/suoi colleghe/i, ci sa raccontare, con serrata e inoppugnabile documentazione cosa accade “dietro le quinte”
Non è mai troppo tardi
In tempi come quelli odierni, in cui la scuola è in balìa di scellerati progetti governativi e perde credibilità e smalto ogni giorno, la nitida figura del maestro Alberto Manzi (che ho approfondito di recente, anche mediante la visione del
L’arte nel fascismo
Negli anni ’20 del XX secolo, dopo la fioritura del cubismo, del futurismo e della metafisica, si fa strada una corrente che ripropone la centralità della tradizione e della storia, del classicismo e della fedeltà figurativa, del racconto e della
Eppure voto sì
Noam Chomsky, fra alcune sue teorie sul potere mediatico della comunicazione, affermò: “La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse
